Grotta Paglicci
Dal 1961 ad oggi, sono stati portati alla luce oltre 40.000 reperti, tra i quali numerosi strumenti litici, scheletri umani interi e parziali, oggetti d'arte mobiliare, dipinti parietali di cavalli (due piccoli e uno grande, quest'ultimo ormai quasi scomparso; in più, una zampa di cavallo che doveva far parte di un dipinto più grande realizzato sulla volta dell'atrio dell'attuale, atrio della Grotta), impronte di mano (in positivo e in negativo), focolari, resti di animali ed altro. In paese da tempo si attende, la realizzazione di un vero e proprio Museo, che porti finalmente a Rignano buona parte dei reperti e soprattutto quel flusso turistico da sempre sognato.
Attualmente gli scavi, sono condotti da una équipe di esperti del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università di Siena, capitanata dal prof. Arturo Palma Di Cesnola, cittadino onorario di Rignano, nonché pugliese di origini lucerine. Nell'ultima campagna di scavo (1998) sono venuti alla luce diversi
graffiti, su ossa e su pietra, risalenti ad un arco di tempo che oscilla tra i 13 mila e i 25 mila anni da oggi. Poco chiari, perché parziali, finora se n'è decifrato solo uno che riguarda un cervide con delle bellissime corde, grossi occhi e muso allungato. Alcuni di essi, ancora in fase di studio, potrebbero rivoluzionare la preistoria mondiale.
Grotta Spagnoli
Per diverso tempo (negli anni '70) Grotta Spagnoli è stata oggetto di scavi e di studi da parte di una missione dell'Università di Firenze, capitanata dalla prof.ssa Guerri.
Il materiale restituito in pochi anni di scavi risale quasi tutto al Paleolitico Medio, con una datazione che oscilla tra gli 80 mila e i 40 mila anni da oggi.
L'industria litica ritrovata è da ascrivere ad una fase molto originale del Musteriano.
Nella grotta sono stati rinvenuti anche materiali di probabile provenienza vulcanica, studiati dal prof. Magaldi dell'Istituto di Mineralogia e Geologia dell'Università di Firenze.
Palazzo Baronale
Il Castello-Palazzo Baronale, potrebbe essere stato costruito tra il 1095 e il 1129, su un'antica e rudimentale costruzione. La torre cilindrica, adiacente il palazzo, invece, sembra sia stata edificata qualche anno prima, per mano bizantina (X-XI secolo). Anche in questo caso, pare che la stessa sia stata innalzata su una struttura preesistente.
Centro Storico
Questo piccolo centro del Gargano ha origini molto antiche, il centro storico è attraversato da vicoli e stradine labirintiche, che gli conferiscono grande fascino.
Lago di Varano
Il più grande dell'Italia meridionale (60,5 Kmq). Di forma quadrangolare, è separato dal mare da un cordone di sabbia lungo 10 Km. La striscia di dune in prossimità del mare è coperta da un fitto bosco in cui prevale il pino, l'eucalipto, il lentisco. Comunica con il mare per mezzo di due canali navigabili: Foce Varano e Foce Capoiale. È alimentato da numerose sorgenti subacquee di acqua dolce che scaturiscono dalle vicine montagne di Cagnano Varano. Famoso per la pesca delle anguille (anguilla vulgaris).
Palazzo baronale
Antica fortezza normanna, simbolo della feudalità, ristrutturato più volte nel corso degli anni.
Grotta di San Michele
La leggenda narra dell'apparizione dell'Arcangelo Michele ad alcuni nativi, i quali gli dedicarono un altare. Dalla volta della grotta gocciola acqua che viene raccolta in particolari contenitori: uno di questi è dedicato a Santa Lucia. In fondo alla grotta si nota l'altare maggiore con la statua dell'Arcangelo. Vi sono due altari minori che sono dedicati a San Raffaele e alla Santissima Annunziata.
Chiesa Madre Santa Maria della Pietà
A pianta a croce latina e in stile Barocco, all'interno si trovano statue in legno dei santi Pietro e Paolo; nella navata di sinistra un busto settecentesco raffigurante l'Addolorata e la statua di Santa Maria Maggiore; nella navata di destra le antiche statue in legno di San Michele Arcangelo e dell'Assunta.
Chiesa del SS. Crocifisso di Varano
La leggenda vuole che qui sia scomparsa la città di Uria; restano nei pressi della chiesa, in una piccola ansa naturale, resti di edifici medioevali e nel lago vi è un crocifisso che emerge dalle acque nelle ore di bassa marea.
Grotta Santuario di San Michele
A 4 km dal paese. La tradizione vuole che qui, per la prima volta, l'angelo sia apparso sul promontorio.
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